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côte&ciel: la marca parigina che disegna le borse piegandole, non tagliandole

Nata a Parigi nel 2008, côte&ciel costruisce le sue borse da superfici geometriche piegate, senza cartamodello. Due nuovi modelli a tracolla aprono il capitolo più recente.

La borsa a tracolla côte&ciel Adda Cargo Green, con i pannelli geometrici piegati e aperti che lasciano intravedere la fodera arancione.
Foto: côte&ciel

côte&ciel prende il nome dalle parole francesi per «costa» e «cielo» — un abbinamento che evoca una linea d’orizzonte. La marca è stata fondata a Parigi nel 2008 e, fin dall’inizio, ha costruito le sue borse in modo insolito: nessun disegno preliminare, nessun cartamodello tradizionale, solo la piegatura e l’assemblaggio di superfici geometriche finché una forma non si regge da sola. Questo metodo definisce ancora oggi il modo in cui la marca parla di sé.

Un inizio parigino

Ogni marca di borse deve partire da qualche parte, e il punto di partenza di côte&ciel è stata una scelta di design piuttosto che un luogo sulla cartina: saltare lo schizzo, saltare il cartamodello, lavorare direttamente con la geometria piegata. Fondata a Parigi nel 2008, la marca ha costruito la propria identità attorno a questo processo fin dal primo giorno. Il nome stesso — «côte et ciel», costa e cielo — suggerisce due piani che si incontrano su un bordo, il che non è una cattiva descrizione di come sono costruite le sue borse: pannelli piegati e uniti fino a far apparire un oggetto tridimensionale.

La borsa a tracolla côte&ciel Adda Cargo Green, con i pannelli geometrici piegati e aperti che lasciano intravedere la fodera arancione. — vista 2
Foto: côte&ciel

Le borse che la definiscono

Il catalogo côte&ciel è incentrato su borse e accessori pensati per essere indossati vicino al corpo, non portati come un elemento secondario. La marca descrive i suoi pezzi come progettati «per essere indossati, non trasportati» — un’affermazione che condiziona tutto, dalla posizione delle tracolle alla linea generale. Tra le aggiunte più recenti alla gamma ci sono borse a tracolla che si trasformano in modelli da spalla, da cintura e a tracolla, costruite da pannelli piegati piuttosto che tagliati e cuciti secondo un cartamodello. È una gamma pensata per chi riflette su come una borsa si adatta al corpo, non solo su cosa può contenere.

La borsa a tracolla côte&ciel Adda Cargo Green, con i pannelli geometrici piegati e aperti che lasciano intravedere la fodera arancione. — vista 3
Foto: côte&ciel

Tagliata senza cartamodello

La firma tecnica di côte&ciel è già racchiusa nella descrizione che la marca dà di sé: borse concepite senza disegno preliminare e senza cartamodello, costruite invece dalla piegatura e dall’assemblaggio di superfici geometriche. In termini pratici, questo significa che la struttura di una borsa côte&ciel nasce spesso dalle pieghe e dai punti di giunzione piuttosto che da pince o cuciture nel senso convenzionale del termine. La Sinu Satellite Black, uno dei modelli a tracolla più recenti della marca, è realizzata in nylon secondo questa costruzione piegata — una scelta di materiale adatta a una forma che dipende da linee nette e stabili piuttosto che da un drappeggio morbido.

La borsa a tracolla côte&ciel Adda Cargo Green, con i pannelli geometrici piegati e aperti che lasciano intravedere la fodera arancione. — vista 4
Foto: côte&ciel

Ciò che rappresenta côte&ciel

côte&ciel gioca sul contrasto quando descrive la propria identità. La marca afferma che le sue borse sono pensate «per essere indossate, non trasportate», posizionando l’oggetto più vicino all’abbigliamento che al bagaglio. Va persino oltre, descrivendosi come l’incarnazione «dello spirito ribelle e dell’essenza romantica» — due termini che sulla carta stridono un po’, ma che indicano una marca che vuole dare alle sue borse un certo carattere, oltre al loro contenuto. Si tratta delle parole stesse della marca, offerte come dichiarazione d’intenti e non come affermazione che possiamo verificare noi stessi.

Le ultime novità

L’aggiunta più recente alla gamma è la Adda Cargo Green, lanciata nel settembre 2026. È dotata di una fodera arancione ed è costruita per trasformarsi in modello a bandoliera, a tracolla e da cintura — una sola borsa, tre modi di portarla. Un mese prima, nell’agosto 2026, côte&ciel aveva presentato la Sinu Satellite Black, una borsa a tracolla in nylon che sfrutta la tecnica di costruzione piegata della marca. Insieme, i due lanci suggeriscono una marca che lavora ancora sullo stesso vocabolario geometrico con cui è partita nel 2008, applicandolo semplicemente a nuove forme.

Perché ci piace

Ci piace che côte&ciel parta da una piega piuttosto che da uno schizzo — è la geometria a fare il lavoro che di solito spetta a un cartamodello. L'idea che una borsa vada «indossata, non trasportata» dice molto su come la marca vuole che i suoi pezzi si adattino al corpo, e non semplicemente pendano da una spalla.

È proprio il tipo di marca che ci piacerebbe incontrare un giorno su O!deal.

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1

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Pubblicato il 25.09.2026