Manufacture de Digoin: centocinquant'anni di grès borgognone lavorato a mano
Dal 1875 in Borgogna, la Manufacture de Digoin lavora a mano pezzi in grès cotto ad alta temperatura, per la cucina, la tavola e il giardino.

Digoin, in Borgogna, 1875. È qui che nasce la manifattura che porta il nome della città, su una terra riconosciuta per la qualità del suo grès. Centocinquant’anni dopo, l’indirizzo non è cambiato: gli atelier si trovano ancora al numero 1 di rue de la Verne. Ciò che è cambiato è il numero di mani al lavoro — la manifattura ha contato più di seicento persone nella sua età d’oro — e gli scossoni che ha attraversato prima di ritrovare, negli ultimi anni, un nuovo slancio.
Una storia di resistenza
La storia della Manufacture de Digoin non è una linea retta. Dopo decenni di prestigio, la casa attraversa un periodo di declino. Nel 2014, alcuni investitori rilevano l’azienda con l’ambizione dichiarata di salvare e rilanciare un savoir-faire a rischio di scomparire. Dieci anni dopo, nel 2024, una nuova squadra raccoglie il testimone dell’azienda. Prosegue un doppio movimento: rieditare i pezzi storici che hanno fatto la reputazione della casa, e immaginare nuove collezioni con lo stesso materiale, lo stesso gesto, la stessa esigenza.
Questo filo continuo tra passato e presente è al centro di ciò che la marca mette oggi in evidenza: secondo la marca, lavora il grès da centocinquant’anni. Una durata che si legge direttamente nei pezzi rieditati, pensati come un ponte tra gli archivi della manifattura e gli usi contemporanei.
Grès da cucina, da tavola e da giardino
La Manufacture de Digoin fabbrica oggetti in grès destinati a tre usi ben distinti: la cucina, la tavola e il giardino. Vi si trovano giare e vasi da orto, pensati per l’esterno, così come pezzi da tavola come il Pichet 1875, rieditato per celebrare i centocinquant’anni della casa. Questa diversità di usi si basa su un solo materiale, lavorato in modo da rispondere a esigenze molto diverse: un vaso da giardino deve resistere al gelo e alle intemperie, una brocca deve essere maneggevole e piacevole nell’uso quotidiano.
Questa scelta di rimanere fedeli a un solo materiale, declinato per usi molteplici, distingue l’approccio della manifattura. Piuttosto che moltiplicare i materiali, essa esplora ciò che un grès ben padroneggiato può offrire, dall’orto alla tavola della cena.
Il grès, dalla materia prima al pezzo cotto
Tutto parte dalla pasta di Grès di Borgogna, che la manifattura fabbrica essa stessa nei suoi atelier a partire da minerali. Questa padronanza della materia prima, ancora prima della lavorazione, è una scelta rara: molti ceramisti acquistano la loro pasta già pronta. A Digoin, ogni pezzo viene poi realizzato interamente a mano, dalla modellazione alla finitura.
Arriva infine la cottura, a 1250°C. Questa temperatura molto elevata, secondo la marca, conferisce alla ceramica la sua impermeabilità, la sua solidità e la sua resistenza al gelo. È ciò che permette, sempre secondo la manifattura, alle giare e ai vasi da orto di restare all’esterno tutto l’anno, senza temere gli inverni. Per chi cerca un contenitore da giardino capace di attraversare le stagioni senza incrinarsi, questa cottura ad alta temperatura non è un dettaglio tecnico: è la condizione stessa dell’uso.
Un savoir-faire che la marca rivendica come identità
La Manufacture de Digoin costruisce il suo discorso attorno alla continuità: centocinquant’anni di lavorazione del grès, un luogo di fabbricazione che non si è mosso, un gesto rimasto manuale nonostante le evoluzioni industriali possibili. Mette in evidenza un metodo piuttosto che un argomento di marketing — la fabbricazione della propria pasta, la cottura ad alta temperatura, la persistenza del lavoro a mano — come garanzia della qualità e della durabilità dei suoi pezzi.
Questa rivendicazione di autenticità si accompagna a una volontà di trasmissione: l’acquisizione del 2014 è stata fatta con l’idea esplicita di salvare un savoir-faire, e non semplicemente di rilevare una marca. La nuova squadra arrivata nel 2024 sembra prolungare questa logica, continuando sia le riedizioni storiche sia la creazione di collezioni inedite.
I centocinquant’anni in collezione
La manifattura ha segnato il suo anniversario con la messa online, il 28 luglio 2026, di una collezione rieditata per l’occasione. Il Pichet 1875 ne è il pezzo di punta, un oggetto che si riallaccia direttamente all’anno di fondazione della casa. Questa riedizione si inserisce nella doppia dinamica osservata dal cambio di squadra del 2024: rivisitare gli archivi della manifattura continuando al tempo stesso a creare.
Perché ci piace
Amiamo questa idea di un savoir-faire che attraversa un secolo e mezzo senza snaturarsi, sempre lavorato a mano negli stessi atelier. La promessa di un grès cotto ad altissima temperatura, capace di stare all'aperto tutto l'anno, dà a questi oggetti un'utilità che va oltre la semplice decorazione.
È proprio il tipo di marca che ci piacerebbe incontrare un giorno su O!deal.
Scoperti presso Manufacture de Digoin
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Pichet 1875: la Manufacture de Digoin rilancia l'eleganza degli anni Trenta
Una brocca in grès di Borgogna modellata a mano, rieditata per i 150 anni di una manifattura francese. Due litri di capacità, un formato che trova posto su ogni tavola.