Olow: la moda francese che fa dialogare artisti e atelier portoghesi
Capi pensati con degli artisti, confezionati in Portogallo in atelier a conduzione familiare: ritratto di Olow, tra materiali responsabili e collezioni capsule.

Una marca di moda che mette il nome di un artista sull’etichetta di un maglione non è cosa così comune. Olow ne ha fatto un principio: concepire i propri capi in dialogo con dei creativi, per poi farli nascere in atelier a conduzione familiare in Portogallo. L’approccio si riassume in una frase semplice, ma struttura tutto il resto, dalla scelta dei materiali al modo di presentare ogni nuovo pezzo.
Una moda nata dal dialogo
Olow non è una marca che disegna in solitudine. Afferma di concepire i propri capi in collaborazione con degli artisti, un modo di lavorare che permea l’intero catalogo. Oggi ha due indirizzi fisici, uno nel quartiere del Marais a Parigi, l’altro a Nantes. Due punti d’ancoraggio in Francia, per una marca che produce all’estero.
Giubbotti, maglioni e collaborazioni
Il catalogo di Olow si costruisce attorno a capi spalla e maglieria pensati per durare una stagione dopo l’altra, piuttosto che per seguire una tendenza passeggera. Il giubbotto Sherwood, in lana foderata di flanella di cotone, illustra questo gusto per i materiali caldi e strutturati. Il giubbotto Yarm, invece, guarda al workwear, con un tessuto robusto ammorbidito con il lyocell, per guadagnare in comfort senza perdere in tenuta. Accanto a queste giacche, la marca propone dei maglioni, alcuni dei quali portano un ricamo in lana ideato con l’artista 3TTMAN, prova che la collaborazione non si ferma a una frase di comunicazione, ma si ritrova concretamente sul filo e sul tessuto.
La scelta degli atelier portoghesi
Tutta la produzione di Olow avviene in Portogallo, in atelier che la marca definisce a conduzione familiare. Questa scelta non è casuale: presuppone volumi più contenuti, un know-how tessile europeo e una vicinanza geografica con la Francia che facilita il controllo della fabbricazione. Concretamente, per chi indossa un giubbotto Sherwood o un maglione ricamato, questo significa un capo uscito da un circuito corto piuttosto che da una catena delocalizzata su larga scala.
Le ultime uscite
La fine dell’estate è stata intensa per Olow. Il giubbotto Sherwood in lana foderata di flanella di cotone è arrivato il 25 settembre 2026, due giorni dopo il giubbotto Yarm e il suo tessuto da workwear ammorbidito con il lyocell, messo online il 23 settembre 2026. Qualche settimana prima, il 6 settembre 2026, la marca aveva svelato una nuova collezione di maglioni e giacche, il cui pezzo di punta resta questo ricamo in lana concepito con l’artista 3TTMAN. Tre uscite ravvicinate che mostrano un ritmo di collezione serrato, pensato per l’ingresso nella stagione fredda.
Perché ci piace
Ci piace questa idea del capo come terreno d'incontro tra un atelier e un artista, quando un ricamo o un taglio racconta una collaborazione piuttosto che una semplice collezione. Apprezziamo anche la scelta chiara di fabbricare in Portogallo, in strutture a conduzione familiare, piuttosto che disperdere la produzione.
È proprio il tipo di marca che ci piacerebbe incontrare un giorno su O!deal.
Scoperti presso Olow
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Olow Sherwood: la giacca di lana pensata per restare nell'armadio per anni
Una giacca 100% lana fabbricata in Portogallo, con fodera in flanella, e una marca che dice quanto contano i laboratori a conduzione familiare, tanto quanto il tessuto stesso.