Tin Can: la marca di Seattle che restituisce al telefono la sua unica funzione
Nata a Seattle da un'esigenza di genitori, Tin Can produce un telefono fisso con cavo a spirale che funziona con il Wi-Fi e chiama solo i contatti approvati.

Tin Can produce un telefono che fa solo il telefono. Una cornetta con tastiera, un cavo a spirale da attorcigliare, una base da collegare a una presa: l’oggetto ha la sagoma di un apparecchio di una volta, ma passa dal Wi-Fi di casa, e la sua forma cilindrica scanalata ricorda un barattolo di latta, da cui il nome della marca. Niente schermo, niente messaggi, niente applicazioni dal lato dei bambini: possono squillare o essere chiamati solo i numeri approvati dai genitori.
Un’idea di genitori, a Seattle
La marca ha sede a Seattle, nello Stato di Washington. Secondo lo Spokesman-Review, è nata dall’iniziativa di Chet Kittleson, padre di famiglia, che cercava un modo per permettere alla figlia, allora di sette anni, di raggiungere le amiche senza smartphone. Il gruppo ha sviluppato dei prototipi per circa due anni, consegnati per cominciare a dieci famiglie, quella del fondatore e degli amici dei suoi figli.
La marca dà la sua versione: tutto è partito da un progetto parallelo, tra vicini, poi il passaparola ha fatto il resto. La sua pagina di presentazione parla di famiglie in tutto il paese; la pagina destinata alla stampa precisa che l’avventura è cominciata a West Seattle, con una manciata di famiglie. Secondo la voce che Wikipedia dedica al prodotto, il telefono è stato lanciato nell’aprile 2025, e la società ha annunciato una raccolta di fondi nel dicembre 2025.
Un solo prodotto, quattro colori
La gamma si riduce a un apparecchio, chiamato semplicemente Tin Can. Esiste in quattro colori dai nomi spiritosi: Answer Me Aquamarine, Static White, Landline Lemon e Later Alligator Lilac. Le impostazioni passano da un’applicazione riservata agli adulti, disponibile per iOS e per Android: lista dei contatti approvati, registro delle chiamate, ore di quiete che interrompono le chiamate in entrata e in uscita, numeri rapidi. Il telefono offre anche una segreteria telefonica e un vivavoce.
Esistono due formule di chiamata: le chiamate tra Tin Can sono incluse senza abbonamento, e un abbonamento mensile a pagamento, Party Line, permette di chiamare anche i numeri normali, di cellulare o di rete fissa. Il numero di emergenza americano, il 911, è sempre attivo.
Cosa sostiene la marca
Tin Can riassume la sua posizione in tre frasi: una tecnologia pensata per i bambini non deve creare dipendenza per essere utile; i bambini meritano un modo di mettersi in contatto che non sia uno schermo; un telefono può benissimo essere soltanto un telefono. Dice di aver voluto un apparecchio che i genitori possano regalare senza dover scegliere tra troppa tecnologia e troppo accesso.
Sulla sicurezza delle chiamate, la marca afferma che le persone estranee alla lista, sconosciuti o venditori telefonici, non possono raggiungere l’apparecchio. Raccomanda inoltre di tenere un altro mezzo per chiamare i soccorsi, perché il servizio può essere limitato in caso di interruzione di corrente o di collegamento a internet.
Al momento
Tin Can propone ordini di gruppo, chiamati Communities, per le scuole, le associazioni di genitori o i club: partono da venticinque apparecchi, e la marca si impegna a versare il dieci per cento delle vendite nette all’associazione scelta quando alla commessa è abbinata una raccolta di fondi. Secondo la marca, le prime sette serie di telefoni sono state vendute per intero.
Perché ci piace
Ci piace la nettezza della promessa: un telefono, e nient'altro. In Tin Can il cavo a spirale, i colori netti e la lista di contatti tenuta dai genitori raccontano la stessa idea, quella di un oggetto semplice il cui ruolo si ferma alla conversazione.
È proprio il tipo di marca che ci piacerebbe incontrare un giorno su O!deal.
Scoperti presso Tin Can
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Tin Can: il telefono fisso via Wi-Fi che sa solo telefonare
Una cornetta con cavo a spirale, una base da collegare a una presa e al Wi-Fi: il Tin Can chiama solo i contatti approvati dai genitori nell'applicazione.