Julier Sherpa Jacket di Nomaka: una giacca sherpa pensata tra Svizzera e Italia
Una giacca sherpa progettata in Svizzera, prodotta in Europa, con un tessuto sviluppato in Italia e una zip Riri svizzera. Il calore arriva dal solo sherpa, senza piuma né imbottitura.

Cos’è
La Julier Sherpa Jacket è una giacca sherpa firmata Nomaka, una marca che progetta i suoi capi in Svizzera e li fa produrre in Europa. Se cerca qualcosa di caldo senza passare per il classico piumino, è esattamente questo lo spazio che la Julier Sherpa Jacket vuole occupare: secondo la marca, il calore viene dal solo tessuto sherpa, senza piuma né imbottitura.
Il modello è disponibile in due tonalità, bianco panna e nero, e in quattro taglie, dalla S alla XL. Abbastanza per coprire diverse morfologie e diversi stili, dal look casual del weekend a uno strato caldo da abbinare a un outfit più curato.
Nomaka mette in evidenza una fabbricazione artigianale, realizzata con partner scelti per la loro competenza, in particolare in Italia per i tessuti. La Julier Sherpa Jacket si inserisce in questa logica: un capo pensato qui, ma costruito con materiali e lavorazioni provenienti da altrove in Europa.
Perché esiste
Secondo la marca, l’idea alla base di questa giacca è semplice: offrire calore senza ricorrere al piumino. Nomaka afferma che il calore della Julier Sherpa Jacket proviene unicamente dal tessuto sherpa stesso, non da un’imbottitura. Una promessa che si rivolge a chi cerca un’alternativa ai piumini classici, con una texture e uno stile diversi.
La marca dichiara inoltre di utilizzare quello che presenta come il miglior sherpa italiano, sviluppato in esclusiva per lei. In altre parole, non si tratterebbe di un tessuto sherpa generico acquistato a catalogo, ma di un materiale messo a punto specificamente per questo capo, almeno stando a quanto dichiara Nomaka.
Infine, Nomaka afferma che la giacca è resistente al vento e traspirante. Due qualità che, se confermate all’uso, renderebbero la Julier Sherpa Jacket un capo versatile, indossabile sia all’aperto che al chiuso, senza l’effetto soffocante che possono avere certe giacche molto imbottite.
Cosa conta
Il tessuto sherpa THIAGO, di cui è composta la giacca, è fatto per il 15% di lana e per l’85% di poliestere. Questa miscela non è casuale: la lana apporta il calore naturale e la texture caratteristica dello sherpa, mentre la quota importante di poliestere serve probabilmente a facilitare la manutenzione e a rinforzare la tenuta del tessuto nel tempo. Una scelta che privilegia la praticità senza abbandonare del tutto la materia naturale.
La fodera, dal canto suo, è in nylon riciclato al 100%. Concretamente, questo significa che l’interno della giacca utilizza un materiale derivante dal riciclo piuttosto che nylon vergine. Per chi la indossa, una fodera in nylon scivola generalmente bene, il che rende più facile infilare il capo sopra un maglione o una camicia.
La zip merita un’attenzione particolare: si tratta di un modello Riri a due vie, di fabbricazione svizzera. Una zip a due vie si apre sia dall’alto che dal basso, il che può facilitare certi movimenti o un’aerazione parziale senza dover aprire tutto. La menzione della fabbricazione svizzera per questo componente specifico si inserisce nella logica di approvvigionamento dichiarata dalla marca.
Il tessuto sherpa in sé è prodotto in Italia, presso Furpile, mentre l’assemblaggio finale del capo avviene in Europa. Questa ripartizione dà un’idea abbastanza chiara del percorso di fabbricazione: da un lato la materia prima tessile, dall’altro la fabbricazione del capo, due tappe distinte ma entrambe situate in Europa.
Sul fronte del taglio, la giacca è indicata con lunghezza all’anca e una vestibilità comoda. Una lunghezza che si ferma all’anca permette in genere di sovrapporre più facilmente altri strati sotto, e un taglio comodo lascia libertà di movimento, un aspetto che conta per un capo pensato come strato caldo quotidiano.
Nella vita di tutti i giorni
La zip Riri a due vie permette di aprire il capo dall’alto o dal basso, il che offre una certa flessibilità a seconda delle esigenze del momento, sia per arieggiare che per un accesso più rapido.
Il taglio comodo e la lunghezza all’anca suggeriscono un capo pensato per essere indossato sopra altri strati. Le due tonalità disponibili, bianco panna e nero, permettono di adattare la scelta secondo i gusti, l’una più luminosa, l’altra più versatile.
Scheda tecnica
| Caratteristica | Valore |
|---|---|
| Composizione del tessuto sherpa THIAGO | 15% lana, 85% poliestere |
| Fodera | 100% nylon riciclato |
| Composizione generale | Poliestere e lana vergine |
| Zip | Riri a due vie, fabbricazione svizzera |
| Luogo di fabbricazione del capo | Europa |
| Luogo di fabbricazione del tessuto | Italia (Furpile) |
| Taglio | Lunghezza all’anca, vestibilità comoda |
| Riferimento prodotto / EAN | 7640423871158 |
Cosa dice la marca
Nomaka afferma di utilizzare il miglior sherpa italiano, un tessuto che la marca dichiara di aver fatto sviluppare in esclusiva per sé. È un modo per valorizzare la scelta di questo fornitore tessile piuttosto che un altro.
La marca afferma inoltre che la Julier Sherpa Jacket è antivento e traspirante, due caratteristiche che, se confermate, amplierebbero le condizioni in cui la giacca può essere indossata comodamente.
Infine, Nomaka afferma che il calore del capo proviene unicamente dal tessuto sherpa, senza ricorso al piumino. È l’argomento centrale della giacca secondo la marca: un calore « naturale », proprio del tessuto, piuttosto che apportato da un’imbottitura supplementare.
Perché l’abbiamo notato
Ci ha colpiti il modo in cui Nomaka dettaglia il percorso di fabbricazione di questa giacca, tra progettazione svizzera, tessuto italiano e zip Riri svizzera: è raro avere così tanta tracciabilità su un capo sherpa. Apprezziamo anche l'idea di puntare sul calore del tessuto da solo, senza piuma, un approccio che si distingue dai soliti piumini.
È proprio il tipo di marca che ci piacerebbe incontrare un giorno su O!deal.

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