Cabaia: la marca francese che trasforma la plastica riciclata in zaini colorati
Dai berretti con pompon intercambiabili agli zaini certificati B Corp, Cabaia crea borse pensate per durare tutta una vita — letteralmente, garanzia a vita compresa.

Cabaia è nata da un berretto. Nel 2015, il fondatore Bastien Valensi lancia berretti equipaggiati con pompon intercambiabili, che permettono a un solo copricapo di cambiare aspetto secondo il giorno o l’abbigliamento. L’idea si diffonde rapidamente: in pochi anni la marca costruisce una rete di mille punti vendita in Europa. Nel 2022, Cabaia ottiene la certificazione B Corp, che detiene ancora oggi. Quello che era iniziato come un accessorio di lana è diventato un catalogo completo di borse, zaini e valigie, tutti caratterizzati dallo stesso gusto per il colore e la modularità.
Come è iniziato
Bastien Valensi fonda Cabaia nel 2015 attorno a un meccanismo semplice: dei pompon che si agganciano e si staccano. Un solo berretto, diversi stati d’animo. Questa logica di componenti intercambiabili non resta confinata alla maglieria. Nel 2018, la marca si associa alla SPA francese (associazione per la protezione degli animali) per una collezione solidale, un primo segnale della volontà di Cabaia di dare ai suoi prodotti un significato che va oltre il design. Nel 2019, la marca lancia lo zaino Adventurer, sviluppato insieme alla propria clientela piuttosto che isolatamente. Un anno dopo, conta mille punti vendita in Europa. Nel 2021, Cabaia apre il suo primo negozio fisico, a Parigi, e lo stesso anno adotta lo statuto di società a finalità sociale (« entreprise à mission ») in Francia — un impegno legale a perseguire obiettivi sociali e ambientali parallelamente a quelli commerciali.
Cosa contiene la gamma
Il catalogo Cabaia si concentra su zaini, borse, valigie e accessori, tutti concepiti con la stessa identità visiva: colori vivaci, componenti modulari e pezzi che si possono scambiare o personalizzare. L’Adventurer è la linea che definisce la marca. Secondo Cabaia, è co-creata con la propria clientela e propone una gamma di misure, colori e materiali rinnovata ogni stagione, invece di restare fissa e immutabile. Nel 2023, la marca estende questo approccio oltre gli zaini, verso le valigie e gli accessori, ampliando ciò che un cliente Cabaia può portare con sé, dal pendolarismo quotidiano a un viaggio più lungo. Il risultato è una gamma costruita non tanto attorno a un prodotto simbolo unico, quanto attorno a un sistema: borse e pezzi pensati per essere combinati, associati e sostituiti singolarmente, piuttosto che buttati via nella loro totalità.
Materiali e fabbricazione
Cabaia dichiara che il 67% dei suoi prodotti contiene plastica riciclata, e che la sua linea Adventurer in particolare è realizzata con il 70% di plastica riciclata. Queste cifre sono fornite dalla marca stessa, ma indicano una scelta chiara sul piano dei materiali: privilegiare le materie riciclate rispetto alla plastica vergine in gran parte del catalogo. Questa scelta è accompagnata da una garanzia rara nella categoria borse e valigie — le borse e le valigie di Cabaia beneficiano di una garanzia a vita da parte del produttore. Per un cliente, questa combinazione conta in modo molto concreto: uno zaino realizzato con materiale riciclato riduce davvero il proprio impatto solo se è pensato anche per durare, non sostituito dopo una o due stagioni. La certificazione B Corp, che la marca detiene dal 2022, si aggiunge a questo approccio, fungendo da riconoscimento esterno degli standard sociali e ambientali più ampi che Cabaia applica al proprio funzionamento, non solo a ciò che produce.
Ciò che la marca rappresenta
Il passaggio di Cabaia allo statuto di società a finalità sociale nel 2021, seguito dalla certificazione B Corp nel 2022, segna un cambiamento: dal semplice fatto di realizzare accessori colorati alla formalizzazione di impegni concreti attorno a essi. Nel 2024, la marca crea Care & Give, un fondo dedicato, che estende il suo coinvolgimento in cause sociali e caritative al di là della collaborazione precedente con la SPA nel 2018. Insieme alle certificazioni, le affermazioni della marca stessa sul contenuto di plastica riciclata — il 67% su tutta la gamma, il 70% per la linea Adventurer in particolare — sono presentate come la prova di una strategia sui materiali, e non di un prodotto verde isolato. Nell’insieme, questi elementi compongono il ritratto di una marca che ha scelto di integrare la propria responsabilità nella struttura giuridica, e non solo nel marketing.
Attualmente
Cabaia ha continuato ad ampliare sia la propria presenza fisica sia il proprio sistema di prodotti. Nel 2024, apre i primi negozi in Germania, estendendo così la propria rete di vendita al di là della Francia. Sul fronte dei prodotti, due lanci meritano attenzione. A partire da settembre 2026, la marca introduce tasche laterali intercambiabili pensate per adattarsi a tutti i formati dei suoi zaini, estendendo la logica modulare che caratterizza Cabaia fin dai suoi primi berretti con pompon a una parte completamente diversa della borsa. Lo stesso mese, cinque nuovi zaini si aggiungono alla famiglia Adventurer sotto una nuova denominazione Slim, che suggerisce un profilo più sottile all’interno di una linea che la marca descrive come rinnovata stagione dopo stagione con il contributo della propria clientela.
Perché ci piace
Ci piace che Cabaia consideri uno zaino come qualcosa che non si dovrebbe essere costretti a sostituire: una garanzia a vita su borse e valigie è una promessa rara in questa categoria. La linea Adventurer, costruita con il contributo della clientela e rinnovata ogni stagione, mostra una marca che continua ad ascoltare le persone che portano davvero i suoi prodotti.
È proprio il tipo di marca che ci piacerebbe incontrare un giorno su O!deal.
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