Duralex: il vetro temperato francese ora appartiene a chi lo produce
Nata nel 1945 a La Chapelle-Saint-Mesmin, Duralex fabbrica ancora oggi il suo vetro temperato sul posto. Dal 2024, l'azienda appartiene in maggioranza a chi ci lavora.

- La Francia esce dalla guerra, bisogna ricostruire, equipaggiare le case, le mense, i caffè. È in questo contesto che nasce Duralex, a La Chapelle-Saint-Mesmin. Da allora, la marca non ha mai lasciato la sua sede storica. Quasi ottant’anni più tardi, nel 2024, la storia prende una svolta: l’azienda diventa una società cooperativa, detenuta in maggioranza dai propri dipendenti.
Una sede, un vetro, un’idea
Duralex nasce da un principio tecnico semplice: il vetro temperato. Un procedimento che rende il vetro più resistente di un vetro ordinario, secondo la marca, fino a 2.5 volte di più. L’azienda si insedia a La Chapelle-Saint-Mesmin e non ha mai delocalizzato la produzione. Dal 1945, è lì che tutto viene fabbricato, bicchiere dopo bicchiere, servizio dopo servizio. La marca ha costruito la sua notorietà su oggetti quotidiani: bicchieri che si ritrovano sia nelle mense scolastiche sia sui tavoli dei caffè, in Francia e altrove.
Cosa fabbrica Duralex
La gamma si organizza attorno a stoviglie e vetreria in vetro temperato. I bicchieri e le ciotole della marca sono pensati per essere impilabili, una scelta studiata per il riordino e per un uso collettivo o professionale. La gamma Ovenchef, invece, è pensata per la cucina: questi pezzi resistono al calore fino a 200 °C, il che permette di utilizzarli sia per la cottura sia per il servizio a tavola. Duralex propone anche un servizio di personalizzazione tramite incisione laser sui suoi bicchieri, aprendo la strada a pezzi contrassegnati da un’iniziale, un motivo o un ricordo.
Il vetro temperato, un know-how di casa
Tutto dipende dal materiale. Il vetro temperato di Duralex viene fabbricato fin dall’origine nello stabilimento di La Chapelle-Saint-Mesmin, senza interruzione dal 1945. Questo procedimento di tempera conferisce al vetro proprietà che la marca mette in evidenza: una resistenza meccanica rafforzata, ma anche una superficie non porosa che, secondo Duralex, impedisce la proliferazione di batteri. Un argomento che parla direttamente a chi cerca stoviglie facili da pulire, in cucina come nella ristorazione collettiva. Un’altra affermazione della marca: in caso di rottura, il vetro temperato non presenterebbe rischio di ferite, contrariamente a un vetro ordinario che si frantuma in schegge taglienti. È questo tipo di dettaglio tecnico che ha costruito la reputazione di robustezza della marca, senza mai lasciare la sua sede di fabbricazione originaria.
Un’azienda che appartiene a chi la fa vivere
Il fatto saliente della storia recente di Duralex è il suo cambiamento di statuto. Dal 1° agosto 2024, l’azienda funziona come società cooperativa e partecipativa (SCOP), una struttura dove i dipendenti diventano azionisti di maggioranza del proprio strumento di lavoro. Concretamente, 144 dipendenti, ovvero il sessanta per cento degli effettivi, sono diventati dipendenti-soci e sono entrati nel capitale dell’azienda. È una scelta di governance rara per una marca nata nel 1945. Questo statuto non cambia nulla nella fabbricazione, sempre ancorata a La Chapelle-Saint-Mesmin, ma ridefinisce chi decide, chi investe, chi porta avanti il futuro della marca.
Ciò che è appena successo
Il passaggio in SCOP, datato 1° agosto 2024, resta l’evento più recente e più strutturante per Duralex. Centoquarantaquattro dipendenti sono diventati soci, il che rappresenta il sessanta per cento degli effettivi dell’azienda. Questo tipo di transizione, per una marca conosciuta a livello internazionale, segna una tappa rara nella storia industriale francese: l’azienda appartiene ormai in maggioranza a chi la fa vivere quotidianamente.
Una marca presente oltre la Francia
Duralex indica una presenza in più di cento Paesi, il che segnala una distribuzione internazionale ben consolidata per una marca rimasta fedele a un unico sito di fabbricazione in Francia. Ogni bicchiere porta la stessa origine, indipendentemente dal Paese in cui lo si trova: La Chapelle-Saint-Mesmin, senza interruzione dal 1945.
Perché ci piace
Amiamo questa idea semplice: bicchieri che si impilano, resistono e si tramandano. Amiamo anche che un'azienda nata nel 1945 appartenga oggi a chi la fa funzionare, giorno dopo giorno, a La Chapelle-Saint-Mesmin.
È proprio il tipo di marca che ci piacerebbe incontrare un giorno su O!deal.
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